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mercoledì 1 luglio 2015

Alberico - La ristampa


E' di nuovo disponibile Alberico, ristampato di fresco. Al momento si può richiedere direttamente a me o a Giuda edizioni. Pian piano raggiungerà tutte le librerie indipendenti con cui siamo in contatto mentre non sarà reperibile in tutte la altre della grande distribuzione.








martedì 30 settembre 2014

Alberico a Cagliari

Cagliari è la città che non mi aspettavo. Alig'art, il festival che mantiene le promesse: Sustainable Happiness, l'associazione che lo promuove, è formata da nove donne: intelligenti, determinate, ospitali. Il festival si è svolto nel quartiere Sant' Elia, dove enormi palazzoni formano le case popolari. I bambini del quartiere sono venuti a conoscere Alberico. Margherita, che mi ha invitato, ha scritto il testo che leggete in fondo e della città conosce ogni cosa, dalla fondazione ai giorni nostri ed anche se non manca mai di sottolineare aneddoti che trasudano amarezza è sempre pronta per andare al mare e da Cagliari difficilmente andrebbe via. In Sardegna ci tornerò, c'è un'isola intera da scoprire e so che posso contare su persone preziose.
















 Inaugurazione mostra ALBERICO 

di Rocco Lombardi
A cura di AMANDA

All’interno di Alig’Art 2014
Cagliari, Lazzaretto | 19 settembre 2014, ore 18.30

In occasione dell’edizione 2014 del Festival Alig’Art, dal titolo “Futuro Anteriore” e promosso dall’Associazione Sustainable Happiness, AMANDA presenta ALBERICO, graphic novel che è valsa a Rocco Lombardi il Premio per il Miglior Disegnatore al Treviso Comic Book Festival.
ALBERICO è una favola e, come ogni favola, restituisce sotto forma di codice narrativo ed estetico la realtà a noi contemporanea.
E’ una favola antimodernista che rimanda l’immagine di una società progressivamente allontanatasi dalla Natura rifiutandone le leggi ineluttabili, incapace di percepire il sacro, di interpretare il linguaggio e i segnali dello Universo. L’uomo s’è fatto Dio e ogni cosa è invertita, così come nell’opera di Lombardi il nero e il bianco sono invertiti.
Come il personaggio liberato nel mito della Caverna di Platone, Alberico unico ad aver raggiunto coscienza e consapevolezza non viene ascoltato e a vuoto va il suo monito; ineluttabile è la catastrofe ma per quanto drammatica neppure questa fermerà l’appetito insaziabile e l’avidità stolta dell’essere umano.
Dopo il diluvio purificatore, un picchio ritorna, latore dell’energia vitale insopprimibile, e dalla comunicazione minima con Alberico la vita rinasce, dapprima timido germoglio e poi gloriosa magnificenza, dove tutto è “ordine e bellezza”.
Se Alberico significa nell’antica mitologia nordica il signore degli elfi, personificazioni delle forze naturali, altrettanto antica è la simbologia del picchio: Ovidio ci narra che Pico re dell'Ausonia e fondatore di Albalonga avendo rifiutato la maga Circe che s’era di lui invaghita, fu trasformato in un picchio ma Pico era anche un augure, un sacerdote capace di rivelare la volontà degli dei attraverso l’osservazione di fenomeni naturali come il volo degli uccelli; nella tradizione cristiana invece il picchio rappresenta il Cristo che con la sua opera di preghiera incessante, stana il peccato dalle anime mortali.
Ancora la mitologia cristiana racconta del picchio animale disobbediente che, punito da Dio non potrà bere acqua che abbia toccato terra. Il suo canto, preghiera all’onnipotente per la pioggia è da secoli segnale per l’uomo che sa comprendere il linguaggio naturale.

Rocco Lombardi utilizza la tecnica “scratchboard”: il fondo nero è graffiato con un taglierino e le immagini emergono potenti a richiamare i risultati estetici della xilografia. A livello simbolico questa scelta che si rifà al mondo della scultura, rappresenta la ricerca della luce, dell’equilibrio, della verità rivelata ed il risultato è straordinario: le figure, i personaggi emergono finalmente liberati dal buio della incoscienza.
Rocco Lombardi è nato a Formia nel 1973. Writer e batterista punk di formazione, i suoi lavori sono comparsi in numerose pubblicazioni sia in Italia che all'estero, su copertine di dischi e poster per gruppi della scena indipendente. Con Simone Lucciola nel 2002 fonda Lamette Comics, etichetta di fumetto underground con cui pubblica la raccolta di storie brevi L’albero sfregiato (2006), e l'albo illustrato Non senza mano cattiva (2011). Nel 2009 per Nicola Pesce Editore esce Annetta. È tra gli autori della rivista Giuda e nel 2012 per Giuda Edizioni realizza a quattro mani con Lucciola Campana. Nel 2013 ancora per Giuda edizioni esce Alberico. Gira l'Italia insieme a Marina Girardi con Nomadisegni: un progetto in divenire fatto di laboratori itineranti, storie e disegni ispirati al paesaggio.
Amanda è un’associazione culturale nata a Cagliari nel giugno del 2010 da un progetto di Margherita Zanardi e Marianna Fazzi per poi aprire le braccia, nella Primavera del 2013, a Kanjano con cui cura il libro a fumetti “Sostiene Sankara” (Edizioni BeccoGiallo).
Attraverso le sue attività Amanda indica percorsi e propone ipotesi volte a sollecitare nuovi spazi di ricerca e impulsi al cambiamento, trasferendo sul piano culturale e artistico questioni di urgenza sociale.

martedì 17 giugno 2014

Alberico - Recensione su Scuola di Fumetto

Non me ne ero accorto in tempo, su Scuola di Fumetto dello scorso Dicembre è uscita una recensione su Alberico a firma di Laura Scarpa, eccola:

mercoledì 2 aprile 2014

Alberico ad Alberi di Canto a Maranola di Formia

Alberi di Canto mette al centro gli alberi e ci fa ruotare intorno il mondo intero, il tutto in un paese piccolo che guarda ad una costa rimaneggiata. Bombe di semi per i bambini, zucche e legumi per tutti, zampogne e cantori, tisane e piantumazioni. Grazie a Marianna Fazzi e Salamandrina, la rete delle associazioni di Maranola, Margherita Zanardi di Amanda, che tenendo fede al suo nome ha parlato con me del mio lavoro.














Alberico visto da Sofia dopo che ha ascoltato la storia senza aver visto il libro...

lunedì 24 marzo 2014

Alberico - Presentazione a Maranola per Alberi di Canto



ALBERI DI CANTO
Festival di Frutti e Voci Dimenticate (II ed.)
Maranola (LT) 29-30 marzo 2014
|Comunicato Stampa|


Si svolgerà il 29 e 30 Marzo 2014 a Maranola la seconda edizione del Festival “Alberi di Canto”, dedicato al binomio speciale dei frutti antichi e delle voci della musica popolare italiana.  Un originale progetto che ha l’obiettivo di far crescere la curiosità, la conoscenza e il rispetto nei confronti della natura e della cultura tradizionale. “Alberi di Canto” perché sono gli alberi i protagonisti che danno il giusto all’iniziativa e perché con questo termine poetico il grande compositore Bela Bartok indicava proprio le grandi voci della musica tradizionale.
“Alberi di Canto” è in primo luogo un Giardino - negli spazi della Villa Comunale di Maranola - con alberi di frutti dimenticati, che saranno piantumati, nel corso degli anni, da artisti importanti e nel quale si installeranno opere d’arte e si svolgeranno attività culturali.
Ma è anche un Festival che, con il suo programma di mostre, concerti, incontri letterari, attività didattiche, cibi tradizionali e molto altro, promuove gli obiettivi del progetto coinvolgendo tutti nelle diverse iniziative.   
Il Festival Alberi di Canto parte il 29 marzo con l’incontro/proiezione con il giornalista di “Report” Piero Riccardi che illustrerà il suo lavoro sul tema della proprietà multinazionale delle sementi ma che racconterà anche la sua esperienza diretta di contadino.
A seguire la presentazione di “Alberico”, il libro a fumetti con cui Rocco Lombardi si è aggiudicato il premio per il miglior disegnatore al Treviso Comic Book Festival. Una favola ecologica, per
 adulti e bambini, che racconta la lotta contemporanea
 per difendere un parco, un fazzoletto di prato.
Al termine della serata degustazione di piatti della tradizione e musica popolare dell’area degli Aurunci.
Domenica 30 marzo la manifestazione si svolge interamente nella Villa Comunale di Maranola. Diversi gli appuntamenti e molte le emozioni da vedere, ascoltare e assaporare. In primo luogo la Mostra Mercato Vivaistica dove sarà possibile acquistare un albero, una pianta aromatica, un sacchetto di semi, un manuale su come imparare a “mettere radici”. E varie ed interessanti sono le attività in programma come ad esempio l’originale laboratorio, per bambini e non, per imparare a realizzare bombe di semi, il seminario pratico Esercizi di Innesto, in cui si mescoleranno insieme memoria contadina e nuove tecniche, come nello stile della manifestazione.
In collaborazione con ARSIAL, verrà inoltre presentato il progetto di censimento e conservazione “La Cufunella” che riguarda le varietà tradizionali di pere e fichi.
Un posto davvero speciale occupa l’evento culinario La Panarda di Cocozze che propone piatti e prodotti tipici locali in un pranzo assolutamente da non perdere, da consumare insieme e condito dalla musica dal vivo.
Nel pomeriggio un nuovo albero sarà piantato nella Villa dal poliedrico Nando Citarella, uno dei musicisti più importanti della musica popolare italiana, ospite speciale della manifestazione.
Il suo albero sarà un ciliegio che, anche attraverso la sua bella voce, porterà nuovi e buoni frutti, rinnovando così la tradizione.
Tra gli appuntamenti più attesi l’incontro con il Frate Erborista della Certosa di Trisulti, Fra Domenico Palombi, autore del libro “La medicina dei semplici” scaturito dalla sua lunghissima esperienza di raccolta di piante officinali tra le montagne degli Appennini. E sarà lo stesso Fra Domenico a preparare e a distribuire una speciale Tisana rigenerante.
Concluderà la manifestazione l’atteso Concerto di Nando Citarella & Clara Graziano al quale parteciperà anche il gruppo delle Zampogne di Maranola. Canti popolari e fronne per intrecciare tutti insieme i tanti rami della festa popolare.

Il Festival è organizzato dalla Rete Salamandrina, curatrice dell’intero progetto, e vede il patrocinio del Comune di Formia, dell’ARSIAL, della XVII Comunità Montana dei Monti Aurunci, del Parco Regionale dei Monti Aurunci, del Parco della Riviera d’Ulisse.


Il Giardino Alberi di Canto. Immaginate questo giardino, sotto le mura e le torri medievali del paese, con nuovi alberi piantati da artisti della scena musicale italiana. Alberi da frutto, di specie dimenticate e molto curiose, di quelle di cui a volte si conosce il nome come il giuggiolo, l’azzeruolo ed il sorbo - ma non si è mai vista la pianta, le sue foglie, i frutti. Ed immaginate la possibilità di visitare questo giardino scoprendo tra questi alberi una fontana, una meridiana, un arco in pietra e terrecotte con i versi di poeti e scrittori che hanno legato la loro ispirazione agli alberi. Immaginate come questo possa farsi realtà e diventare una attrazione turistica e culturale e una realtà didattica e sociale importante per tutta l’area. Noi a Maranola, l’abbiamo immaginato ed ora vogliamo vederlo realizzato. Stiamo infatti lavorando a questo progetto e abbiamo verificato l’interesse di tanta gente e varie istituzioni, locali e nazionali, alla realizzazione di questo nostro grande sogno. Aspettiamo la collaborazione di tutti per preparare il terreno, per spargere la voce, per dare terra alle radici, per far scorrere la linfa, per intonare una canzone, per piantare un nuovo Albero di Canto.

venerdì 31 gennaio 2014

Alberico - Recensione sul Venerdi di Repubblica e presentazione da Alessandro Distribuzioni a Bologna

Recensione per Alberico sulle pagine del Venerdi di Repubblica a firma di Roberto Sivilia:

Immagini dalla doppia presentazione di Alberico e Tutta discesa con me medesimo, Marina Girardi e un brillante Marco Lobietti a condurre. Il luogo è Alessandro distribuzioni a Bologna, superfumetteria storica come si può ben vedere. Marco è invece il direttore editoriale di GiudaEdizioni. Per l'occasione è stata anche prodotta una video intervista che si può vedere e ascoltare QUI.



Marina dedica Alberico ed io dedico TuttaDiscesa dietro suggerimento di Chiara Scarpone:





giovedì 28 novembre 2013

Alberico su XL Online




Una lunga e articolata segnalazione per Alberico sul portale di XL. Grazie ad Emanuela del Frate:
QUI

Le prime dieci pagine del libro che è valso al cofondatore di “Lamette Comics” il Premio per il Miglior Disegnatore al Treviso Comic Book Festival. E quattro chiacchiere con l’autore, candidato anche BestArt Vinyl Italia per la cover dello split “Spaccamonti/Pilia”
di Emanuela Del Frate - 25 novembre 2013

Chi ama frequentare , anche solo accidentalmente, a frequentare luoghi legati al fumetto underground, non può non conoscere Rocco Lombardi. Legato da sempre alla cultura e al movimento punk, il suo tratto è stato ospitato da storiche riviste comeKerosene, Stripburger, Frigidaire, Inguine Mah!gazine, Ruggine. E ne ha fondata una, insieme al compagno d’avventure, Simone Lucciola (che firma l’illustrazione della rubrica Dark Side pubblicata su XL di novembre), altrettanto storica e altrettanto imprescindibile come Lamette. Ovvero, «la comic – production più rozza d’Italia sul punk e sulla cultura autodistruttiva degli sporchi giovani», come la presentano i due autori. Una rivista che è anche una webzine e un marchio con cui hanno realizzato numerose autoproduzioni. Dalle antologie, praticamente sold out, Guida illustrata al frastuono più atroce Vol. 1 e Vol.2  a Interrior di Akab, passando per la collana Fuori vena. Writer, illustratore, autore di cover per album, decoratore, alla ricerca di un «futuro bucolico» mentre si procura «un’ulcera tra i miasmi della civiltà», Rocco Lombardi è soprattutto un disegnatore e fumettista. Per lui una raccolta,  L’albero sfregiato, due storie lunghe, un albo illustrato Non senza mano cattiva, il racconto lungo  Annetta, un romanzoCampana dedicato al visionario poeta Dino Campana e scritto a quattro mani con il “solito” Simone Lucciola, prima di Alberico. «Un “silent book”, immagini come i graffiti preistorici, “parlano” egregiamente senza parole», come ci dice l’autore,  «È quello che so fare meglio: disegnare». E la devono pensare allo stesso modo anche dalle parti delTreviso Comic Book Festival dove, grazie proprio ad Alberico, Rocco si è appena aggiudicato il Premio come Miglior Disegnatore Italiano.
Merito anche della particolare tecnica realizzata, dopo già spertimenta in Campana, da Rocco «La tecnica è quella dello scratchboard», ci racconta «i supporti però li preparo da me. Lavoro su un fondo nero dove graffio con un taglierino per far venire fuori il bianco, la luce, il contrario di quello che si fa di solito partendo dal foglio bianco». Una tecnica particolare che fa emergere ancor più forte la storia creata da Rocco Lombardi che ce la racconta così: «Alberico è il custode di un gigantesco leccio, l’unica pianta rimasta nella città pianeta. Sull’albero vive tutta la fauna che non trova più spazio sulla terra. Alberico è l’unico umano che vive sul grande vegetale, passa il suo tempo spazzando i rami, parlando con gli animali: ascolta i loro umori e i loro presagi, fino a quando questi ultimi sentono che è il momento di andare via. Alberico resta e come un picchio comincia a battere su i rami del leccio, il suo è un monito agli abitanti della città che rimarrà inascoltato». Una storia dal risvolto non solo animalista, tema su cui Rocco Lombardi, si è già soffermato in lavori come Annetta. «Il respiro è più largo, si parla di pianeta terra, di terrestri: umani e non. In primo piano è il nostro rapporto con ciò che ci ha generato e la non volontà di ascoltare dei segnali chiarissimi. Credo – continua l’autore – che Albericosia la summa dei significati che sottendono gli altri lavori. La visione di un unico albero che resta sulla terra e il dovere-necessità di riscoprirlo e difenderlo simboleggia la riflessione e la resistenza sulla tecnologia che ha radicalmente sconvolto il nostro essere umani». Come è già    
accaduto per Campana, Rocco Lombardi ha scelto di pubblicare con le edizioniGIUDA, «per il rapporto di stima, amicizia e collaborazione che ci lega ormai da anni». Perché come ci ricorda, la casa editrice «coincide con Mirada, associazione culturale di Ravenna che promuove il disegno come mezzo d’indagine del reale». E che realizza ilKomikazen, festival del fumetto di realtà a cui, anche quest’anno, ha partecipato l’autore di Alberico, tra gli ospiti fissi della rassegna. Insieme a Mirada, Rocco Lombardi è sbarcato anche al MEI di Faenza dove ha tenuto un workshop itinerante con Andrea Zolie Marina Girardi con cui condivide anche un altro progetto, Nomadisegni. «Sono laboratori di fumetto e disegno fatti in bici e passeggiando nei boschi, con spettacoli della Cantastoriessa, dove andiamo alla ricerca e alla scoperta di realtà resistenti fuori dalle città e dai percorsi del turismo invasivo. Attraversiamo borghi, paesi ed esperienze di vita che ristabiliscono il contatto con la natura».
Tra nuovi lavori, worskshop, festival e progetti itineranti, Rocco Lombardi non dimentica, però la sua passione per la musica e continua a realizzare artwork e cover per album, come quella per Anaemic dei Blood ’77 di Simone Lucciola. E quella per lo split traPaolo Spaccamonti e Stefano Pilia, candidata al BestArt Vinyl Italia di quest’anno. «Quando ho ascoltato il disco ho avuto una visione immediata: tutti gli elementi naturali che si accordano armoniosamente», ci racconta Rocco. «L’ho realizzata per i ragazzi dellaBrigadisco Records», ci racconta. «Sono amici di lunga data con cui collaboro per diversi progetti. La loro attività muove dal punk ma esplora altri territori, come testimonia i festival Muviments festival che ogni anno si tiene ad Itri, in provincia di Latina». Mentre è al lavoro, su di un testo non suo, per un libro in arrivo a inizio del prossimo anno e alle prese con un altro progetto che segue da anni e su cui mantiene l’assoluto riserbo, Rocco Lombardi continua a sperimentare nuove tecniche, come la xilografia. «Ho voglia di disegnare su grandi muri», confida «e scoprire sempre nuove tane dove ritrovarmi più spesso».