martedì 22 febbraio 2011

NON SENZA MANO CATTIVA


"Non senza mano cattiva" è il testo dell'omonimo brano dei Frammenti, pubblicato nel 1998 nell' EP "Corrono ginocchia sbucciate". I Frammenti erano una band torinese, facevano del punk hardcore quasi melodico e con testi che ti prendevano alla gola. Almeno a me. Questo pezzo in particolare ho voluto illustrarlo, forse per esorcizzare un periodo, forse per riviverlo, forse per portarmi ancora dietro quello che vale e varrà. Ne è uscito fuori un libretto di 24 pagine stampato su carta bella pesante in 200 copie, grazie a Lamette e a Brigadisco. E' stato anche un pretesto per organizzare una mostra nell'ambito di Bilbolbul, festival del fumetto che si tiene a Bologna dal 2 al 4 Marzo. La mia mostra però insieme ad altre apre prima.
La prima tavola che accompagna le prime parole:

                                 

Qui invece tutte le informazioni per la mostra:

NON SENZA MANO CATTIVA e altri graffi – di Rocco Lombardi


Presso Nazario 32 – Via Nazario Sauro 32 Bologna

Dal 25 Febbraio al 7 Marzo 2011

Inaugurazione Venerdi 25 Febbraio ore 21.00

Orario: 10.00-19.00

Venerdi 4 e sabato 5 chiusura ore 21.00



giovedì 3 febbraio 2011

Zelda e Malvina


...leggendo Amanita di Gabriele Cremonini.

Giuda a Carpi da Sabato 5 Febbraio


Collettiva della rivista Giuda a cura di Francesca Pergreffi e Filippo Bergonzini
Inaugurazione mostra sabato 5 febbraio ore 19 …exhibit soundtrack: Aerogram Live Set


Tratte dal secondo numero di Giuda le tavole in mostra tracciano un percorso biografico e sentimentale della Confraternita dei Preraffaelliti, il gruppo di pittori e letterati riunitosi a Londra nel 1848.

Nel racconto corale dal titolo “Un sogno preraffaellita” i disegnatori di Giuda rievocano e
reinterpretano il linguaggio e lo stile dei preraffaelliti come a sottolineare un’affinità di intenti con il gruppo di artisti inglesi del diciannovesimo secolo; così come i Preraffaelliti rifiutavano l’accademismo ottocentesco proponendo una nuova idea dell’arte, così Giuda rifiuta le convenzioni del fumetto abbracciando la via dell’avanguardia e della sperimentazione grafica.

La sfida di Giuda consiste nell’evitare il realismo descrittivo della narrazione a fumetti privilegiando invece una forma di racconto suggestivo che accosta elementi decorativi e figurativi, in cui disegno e parole si fondono in un unico flusso visivo, in cui è comunque riconoscibile lo stile ed il tratto personale di ogni singolo autore.

Gli spettrali ritratti iconici o grottescamente deformati dei preraffaelliti e dei loro miti appaiono e scompaiono dalle tavole – dense di bianchi e neri graffiati e contrastati, di matrice espressionista e dalle linee grafiche essenziali – dando vita a una stratificazione complessa di voci dettate a volte dalla mente dei disegnatori, a volte rubate dalla bocca dei protagonisti.

I seguaci della Confraternita si svelano in una visione onirica rilevandoci ossessioni, passioni,riflessioni artistico-filosofiche intrise di romanticismo e decadentismo.

Per i disegnatori di Giuda il fumetto è la base di partenza da cui esplorare nuovi territori grafici, mischiando differenti tecniche artistiche e trasformando le tavole in immagini leggibili anche singolarmente, affascinanti esperimenti di ricerca sul [di]segno, dove la vignetta si tramuta in quadro ed il racconto diventa poesia visiva.

[Filippo Bergonzini e Francesca Pergreffi]



5 febbraio – 27 marzo 2011 presso Spazio Meme via Giordano Bruno 4, Carpi (MO)

Orari: tutti i giorni dalle 17 alle 20, sabato anche la mattina dalle 9.30 alle 13, martedì chiuso