Di rami secchi fatti carbone, di rami nuovi ancora da vedere. L'inverno che non finisce con l'anno che muore. Ci sarà ancora bisogno di fuoco, cercarlo un compito da assolvere, un bisogno ineludibile...venerdì 31 dicembre 2010
Fine dicembre
Di rami secchi fatti carbone, di rami nuovi ancora da vedere. L'inverno che non finisce con l'anno che muore. Ci sarà ancora bisogno di fuoco, cercarlo un compito da assolvere, un bisogno ineludibile...Bianco Natal Bianco Vinil...
lunedì 27 dicembre 2010
Benvenuto
giovedì 23 dicembre 2010
Muviments 2010

Il 28 e il 29 Dicembre a Itri (LT) nuova edizione del Muviments. Festival di musiche e arti organizzato dalla C.A.Ga. Quest'anno per il fumetto ci sarà l'esposizione di Simone Lucciola con il lavori dal suo libro "LO FI", capitan AKAB presente per l'occasione porterà svariate cose sue. Esposti anche i miei artwork per Brigadisco. Il disegno del manifesto è mio, ingrandire per leggere il resto delle cose in programma.
lunedì 20 dicembre 2010
Un desiderio
venerdì 17 dicembre 2010
Morris e Rossetti


Le vignette realizzate nella storia corale presente nel secondo numero di Giuda. Si tratta di un dialogo immaginario tra due dei fondatori del movimento: Dante Gabriel Rossetti e William Morris. Qui sopra Costantine Ionides, maganate e mecenate dei preraffaelliti.




Ricordo che domani c'è l'inaugurazione e incontro della mostra a Vasto alle ore 19.30
la mostra è visitabile dal 18 dicembre 2010 al 7 gennaio 2011.
mercoledì 15 dicembre 2010
"Quello che ho è un sole che abbaglia senza scaldare quello che sono"
Scendono i gradi per offrire la terra alla neve ma il cielo terso privo d'acqua gli toglie il fiato. Reduce da un sogno spezzato osservo l'alba grigia da una feritoia sottile. L'azzurro lungo una giornata irradia cromie nel tramonto. Sole congelato nel blu, la luce che comincia a risalire nel giorno vuol negarmi quello che la pioggia mi ha prosciugato. Nella selva desidero ritrovare un verde antico quanto due occhi che illuminano. Mani che mi somigliano e che incarnano le mie. La sottile carezza di quello che ti abbandona e che giura di non volerti uccidere. Io ho già ucciso senza risparmiarmi in cattiveria e lasciando l'irricomponibile come scia. Io ho già ucciso senza conservare il carniere da mostrare e non resta che andar via. Chissà come accoglieranno le mie ossa laddove le porterà il mio corpo senza più struttura...
PS: il titolo del post è il nome di un pezzo dei FRAMMENTI, band hcpunk torinese...
PS: il titolo del post è il nome di un pezzo dei FRAMMENTI, band hcpunk torinese...
Jhon William Waterhouse
Tanti anni fa vidi per la prima volta un quadro di Waterhouse in una rivista. C'era il corpo di una donna riverso in strada tra la neve, diversi colombi, dei soldati romani. Il bianco dominante accompagnava il feretro, aveva spessore e delicatezza al tempo stesso. Solo dopo molto tempo scoprii altri dipinti di Waterhouse ed ebbi anche modo di vedere dal vivo uno dei suoi lavori più celebrati. Grazie alle tavole realizzate per il secondo numero di Giuda ho potuto entrare finalmente in maggiore sintonia con le tematiche e le opere dei preraffaelliti. Con questa tavola ho raccontato Jhon William Waterhouse alla mia maniera:
lunedì 13 dicembre 2010
Jane Burden Morris
venerdì 10 dicembre 2010
Movimentacoli
mercoledì 8 dicembre 2010
Giuda in mostra a Vasto
Altra esposizione per le tavole del secondo numero di Giuda. E' la volta di Vasto, presso il centro studi Rossettiani... tra poco mi decido a postare le mie tavole, per chi proprio non riesce a procurarsi questo secondo riuscitissimo volume di Giuda!

I Rossetti a fumetti
Mostra delle tavole originali del 2° numero dedicato ai Preraffaelliti
Museo Archeologico, Palazzo d’Avalos, Vasto
http://www.centrorossetti.eu
Dal 18 dicembre 2010 al 7 gennaio 2011
Inaugurazione e incontro sabato 18 dicembre alle ore 19.30
Espongono:
Gianluca Costantini, Ciro Fanelli, Alice Socal, Angelo Mennillo,
Robert Rebotti, Rocco Lombardi, Armin Barducci
Giuda (acronimo di Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts) è una rivista che si nutre ugualmente di nostalgia, cartografia e immagini disegnate. La mappa non è il territorio: e il disegno non è il rappresentato. Come si incrociano il disegno e la rappresentazione geografica? Giuda indaga il tradimento delle immagini, l’ambiguo rapporto tra segno e percezione.
Nel secondo numero, gli ospiti inconsapevoli delle mappe visive del gruppo coordinato da Gianluca Costantini sono i preraffaelliti. I giovani inglesi insieme a Dante Gabriel Rossetti, figlio di un carbonaro italiano in esilio, crearono in epoca vittoriana un mondo osteggiato dalla critica d'arte tradizionale, fatto non solo di scelte stilistiche, che partivano da una forte consapevolezza del rapporto tra rappresentazione e simbolismo, ma anche di poesia, di letteratura e soprattutto delle vite stesse dei suoi protagonisti. Sulle biografie degli artisti, sul loro essere una geografia sentimentale che spesso ha composto destini intrecciati, si sono concentrati i disegnatori di Giuda. William Morris, che fu intenso artigiano della tappezzeria e socialista della prima ora insieme alla figlia di Marx, lo stesso Rossetti, poeta prima che pittore, dedito al laudano e alle donne, gli artisti e le artiste dell'epoca si incontrano nelle pagine della rivista preavanguardistica Giuda per parlarsi attraverso il linguaggio del fumetto.
La rivista si può comprare in pochissimi luoghi di amici (sul sito ovviamente c’è la mappa) oppure online.
www.giudaedizioni.it
info@giudaedizioni.it
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