Novembre è basso e tocca terra. La luce è un lumicino grigio che va spegnendosi. Non uno dei colori che vedi è vero, non uno è prodotto dalla luce ma da questa spento. Disegni fatti rovinando tra le tane scavate ovunque. Silenzio di letargo. Quello che potrebbe scaldare arde lontano. Nel buio di un bosco di lecci ossa ovunque e presenze vive. Tappeto giallo di foglie abbaglia all'improvviso tra liane di vitalba grosse come anaconde ma appassite. La spiaggia è inospitale e potrebbe ingoiarti. Tracciare segni d'uncino, i pastelli sono pregni di umido, l'acquarello si fa da sè. Poca la calma per comporre qualcosa di lucido. Forzarsi in un lavoro che basti per strappare un biglietto. Bisogno e paura di un altrove necessario. Passi il giorno di santalucia, ricominci la luce a salire e questa pioggia a scendere via dai polmoni... martedì 30 novembre 2010
Non uno di questi colori è vero...
Novembre è basso e tocca terra. La luce è un lumicino grigio che va spegnendosi. Non uno dei colori che vedi è vero, non uno è prodotto dalla luce ma da questa spento. Disegni fatti rovinando tra le tane scavate ovunque. Silenzio di letargo. Quello che potrebbe scaldare arde lontano. Nel buio di un bosco di lecci ossa ovunque e presenze vive. Tappeto giallo di foglie abbaglia all'improvviso tra liane di vitalba grosse come anaconde ma appassite. La spiaggia è inospitale e potrebbe ingoiarti. Tracciare segni d'uncino, i pastelli sono pregni di umido, l'acquarello si fa da sè. Poca la calma per comporre qualcosa di lucido. Forzarsi in un lavoro che basti per strappare un biglietto. Bisogno e paura di un altrove necessario. Passi il giorno di santalucia, ricominci la luce a salire e questa pioggia a scendere via dai polmoni... giovedì 25 novembre 2010
Inchiostro da sbrecciare
lunedì 22 novembre 2010
Brigadisco showcase
Questo fine settimana a Faenza c'è PHON . Manifestazione in cui s'incroceranno svariate etichette discografiche indipendenti italiane. Il tutto si svolge in quattro sedi diverse, in una di queste (MIAGALLERIA) ci saranno in esposizione tutti i miei artworks fatti per Brigadisco.
Quello qui sopra è stato finalmente stampato, in serigrafia, da poco. Tra i lavori esposti anche gli ultimi due realizzati per il 7" di prossima uscita che contiene le incisioni di FUZZ ORCHESTRA e HIROSHIMA ROCKS AROUND. Eccoli:


Probabilmente impossibile la mia presenza.
sabato 13 novembre 2010
I luoghi delle storie

Su questo blog latitano pagine di fumetti ormai da un bel pò. "Annetta" la mia prima storia lunga pubblicata nell'aprile del 2009 ha avuto un percorso su cui tornerò. Nel frattempo, incredibile a dirsi, Annetta ha acquistato una sua nuova forza in tutte le volte che l'ho disegnata nelle dediche. E' come se abbia preso una sua strada e stia vivendo la storia che diventerà un nuovo racconto. Forse disegnato, forse no, comunque mi tocca aspettarla. Questi mesi trascorsi ho incrociato tanti luoghi, e stratificandosi hanno dato corpo a delle idee. Ad una in particolare a cui lavoro con il tempo e i modi che richiede. Non sento di raccontare nulla se non arrivi a traboccare, e tantomeno disegno per riempire fogli. Fare fumetti è di una fatica pazzesca. Ne deve davvero valere la pena, anche perchè a non esser professionisti a tempo pieno non conviene assolutamente. La sedimentazione è lunga, deve raggiungere cime da montagna, e alle montagne bisogna andare per controllare che siano sempre in movimento e per essere movimento stesso. Intanto non sto fermo di certo e con pazienza ostinata sto tracciando un percorso: ora sono nella fase preparatoria, getto le basi sopportando un periodo terribilmente stressante. Fra non molto potrò dare stimolo e linfa a quello che voglio raccontare, per far questo dovrò essere altrove. Ci sarò e vedremo.

lunedì 8 novembre 2010
Cò la sangua agliu'occhie
Cò la sangua agliu'occhie. Bestemmiando il creato, il creatore. Calpestando la spiaggia che non è già la stessa di questa estate. Mare torbido, le scogliere bastano appena a placare le onde. Infrangono e s'infrangono. Con il sangue agli occhi. Avere lacrime non basta più. Il tramonto non sfila, è già buio da stamane. Calpestare i resti dell'estate, la breve stagione nel cuore, quella del calendario non sarà rispettata. Tronchi inarcano al cielo, barche mai troppo assicurate. C'è bisogno di disegnare? Camminare, stridere di ugola, digrignare, invocare. La bestia nera è libera...
sabato 6 novembre 2010
Venticinque gradi a Novembre

Venticinque gradi a Novembre. Sole foschia densa. Cavalli malconci mi vengono incontro. La pineta che muore ne incornicia uno nero, guarda verso me. Aghi di pino fitti di funghetti, di commestibile nessuno. Eriche sfiorite, sterpi carbone degli incendi estivi. Sento lontana la campana che suona a suffragio, il paesello estinto si ricorda da sè. Il rombo di un aereo mi schiaccia. Campana nello stomaco, motore nella testa. La pietra su cui siedo raffredda la vista. Sospeso il promontorio grigioblu, l'orizzonte è bianco ghiaccio. Eppure è caldo, venticinque gradi a Novembre...
mercoledì 3 novembre 2010
Il fumetto è morto, viva il fumetto. LuccaComics2010
Potrei dire che il fumetto è morto nelle file pazzesche nel fango per accedere a dei padiglioni dove vai a spendere dei soldi. E non sono tutti appassionati di fumetti. Potrei dire viva il fumetto perchè ce n'è sempre di bello e di belle persone che ne fanno. Potrei dire che il fumetto è morto quando la rappresentazione che utilizza dilaga nel reale e ne prende il posto. Potrei dire e dico viva il fumetto quando ne avrò realizzato uno lungo, denso e con tutto quello che voglio dire. E solo allora varrà la pena andare in una manifestazione così affollata. A quanto pare la folla garantisce vendite e quindi convenienza, e di folle come quelle di Lucca Comics non c'è n'è in Italia. Come visitatore difficilmente andrei a Lucca Comics e come espositore è una fatica alla pari e finisci per non assolvere al compito preposto. Presenziare e promuovere. Bisognerebbe essere pagati già solo per esserci e tutto il resto sarebbe un di più. Potrei dire e dico viva il fumetto perchè trovo spesso appassionati ed autori ospitali che rendono tutto più bello. Viva mamma Pettinato che ci ha aperto le porte di casa, e provvidenziale la gentilezza di Dario che altrimenti il viaggio di ritorno sarebbe stato un inferno. La selfarea continua ad essere un ottima vetrina per le autoproduzioni anche se il pubblico spesso sembra che passi in un passaggio obbligato e faccia di tutto per non guardarsi attorno. Sarà perchè è l'unico padiglione dove non si paga. La selfarea può diventare qualcosa di speciale, ma in quanto self tocca darsi da fare. Quest'anno non ci sono stato molto, la capa e le gambe giravano altrove. Comunque la ritualità che comincia a permeare appuntamenti come questo mi stanca. Altra cosa sarebbe prendere le cose in mano, ci penserò per il futuro e chiederò consiglio. Per il momento bene così. All'anno che verrà.
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