martedì 28 settembre 2010

A Treviso

A Treviso sono arrivato all'alba dopo un viaggio in treno lento e notturno. La prima alba vista a Nord Est ha avuto per fortuna toni chiari e rassicuranti. Questo scorcio di fine estate dove l'alba l'ho solo spiata nel dormiveglia dei primi chiarori. Sul finire della notte apparivano gli enormi carro ponte di Marghera e il mattino si apriva nella stazione Trevigiana. Il sonno è cosa preziosa, i disturbi che lo molestano rendono difficili le giornate, il corpo chiama il riposo anche quando sà che lo ha perso. Così è preziosa la casa di un amico che ti accoglie, una panchina sull'argine del fiume raccolta sotto un salice, un thè mentre comincia a piovere e la testa comincia a pulsare lo stress, un semplice gradino riparato... Nelle città che non conosci è bello perdersi nella vita che brulica e sembra senza conflitto, questa sensazione dura poco ma lascia ben saturi. Pochi giorni lontano da casa ed ancora la voglia di non tornare, pian piano radunare le ossa lungo le strade e i luoghi per ricomporre lo scheletro. La partenza del treno mi ridesta tra un vagone e l'altro, senza posto a sedere, fuori la porta del bagno, e qualcosa che chiama ancora da fuori che sembra perso e ritrovato...

Il Treviso Comic Book Festival è una bella realtà, rinnovata, dinamica e decisamente vissuta con entusiasmo da chi le dà l'anima. Premi per Matteo Fenoglio, Tonno satinato e Hannes Pasqualini ed anche per me anche se in via incidentale. Sopra e sotto estratti dalla mostra del collettivo di illustratrici Zizì...

Nicola Ferrarese, factotum del festival e grande amico. Alpo, Pippo Baudo del fumetto, fuori campo...

Vecchi mulini a Treviso...

e capitelli ammiccanti...


Lo spazio Paraggi che ha ospitato la mostra "Immagini che raccontano viaggi" e la serata degli UltraToys. A destra Mauro Romanzi fotografo, inquilino ospitale di casa Muggia.



Toys stuprato da MOZ:


Dalla mostra Carnet de Voyage:







giovedì 23 settembre 2010

Giuda secondo volume e mostra a Ferrara

Ed eccolo qui il secondo volume di Giuda, con la sua bella carta spessa e densa d'inchiostro in copertina. Così come gli oggetti libro mi piacciono e che pesano ancora di più dopo che l'hai sfogliata ed eventualmente digerita.

Due scatti dall'interno, il frontespizio illustrato da Nina Bunjevac:

Due pagine della storia collettiva che esplora la confraternita dei preraffaelliti:


Una delle mie tavole, un ottimo cosmetico per signorine:



E qui di seguito il promo per la mostra che si terrà a Ferrara come evento collaterale della festa di Internazionale. La mostra si inaugura venerdi 1 Ottobre alle 20.30 presso il Circolo ZUNI in via ragno 15 a Ferrara. Purtroppo io non ci sarò ma tutte le mie tavole eccetto una sì...






venerdì 17 settembre 2010

Lo scoiattolo nero, la cerbiatta ferita...


Il primo corre davanti a me tagliandomi la via e costringendomi a fermarmi, la seconda la vedo sul ciglio della strada dopo pochi chilometri: è stata investita, un uomo le mantiene la testa. Sulle strade dell'appennino in auto. Sui percorsi dell'appennino a piedi. Tanta acqua dal cielo, tanta acqua nella testa. Ancora incontro ai temporali. Un' altra deriva dal mare ai monti, un altro viaggio tra le vite coraggiose a coglierne siero. Case di legno e pietra, stufe e camini per cucina, torte e pane dal colore scuro. Pensieri che s'infrangono su travi di castagno. Il cielo che corre in un piccolo lucernaio del tetto. Vento e freddo placati dal sole improvviso e il verde riluce. Uscire e disegnare sul prato. Punta di matita che non esita, quello che c'è davanti sei tu e non puoi sbagliare. Una cosa sola con tutto, una radice, un nervo che pulsa, rivoli di fonte, pozzanghere e merda di vacca.Un cervo di notte taglia lungo il pascolo in discesa, la luna nera non fa vedere nulla, zoccolo che canta ti dice tutto. Vini, erbe, latte, tisane, ortaggi dalle mani di calli brulli e sentirsi poco o niente per appuntare tutto quello che affiora. Soli a spogliarsi e tremare, nulli di fronte al selvatico, implorare doti di sopravvivenza, voler cavalcare chiome e tramonti, sperare nel muschio a coprire la pelle. Fine tratturo, inizio autostrada, galleria, ferrovia, autobus. Quando scorgo di nuovo un angolo della mia città mi taglia in due la mancanza di corteccia, quella che può decomporsi, quella che morta nutre la terra, ma quando c'era imputridiva sulle lastre di marmocementoasfalto.


Un disegno uno, solo, gli altri per ora han bisogno di stare da parte...

sabato 4 settembre 2010

Tra i cerchi del fuoco


Fuochi sulle montagne. Di notte. Con il vento che li spinge a cerchio. Questa volta lambiscono i boschi. Ginestre, mirti e stramma sono già cenere. E' un fuoco, sono più fuochi, divampano sulla mia testa, ne mangio le ceneri, digerisco la distruzione nell'impotenza. Dormo tra i cerchi del fuoco, il sudore alimenta quelli interni, concentrici mi rendono cavo. Averlo tra le mani questo fuoco, spegnerlo in viso, farne carbone nero pece e cancellare tutto quello che c'è a valle. Brucia quello che è brullo e sembra insignificante, brucia il verde al buio ed è terribile. E' di nuovo il momento di cercare altra aria e portare questo fuoco verso una fonte lontana...

Giuda Volume Secondo!


Non l'ho ancora sfogliato nè visto in carta e inchiostro ma sò per certo che è uscito dalla tipografia e si può già richiedere. E' il secondo volume di Giuda. Ecco la copertina di Gianluca Costantini, e dentro i contributi miei, di Alice Socal, Armin Barducci, Robert Rebotti, Ciro Fanelli, Angelo Mennillo, Elettra Stamboulis, Marco Lobietti. La storia collettiva ruota attorno ad un dialogo tra Dante gabriel Rossetti e William Morris entrambi animatori e fondatori del movimento preraffaellita in Inghilterra. Intanto per chi può essere domani a Modena ci sarà occasione di vederlo in anteprima nell'ambito di Indidee, incontro tra riviste indipendenti organizzato dalla rivista Mumbleduepunti . Sul blog di Giuda la presentazione e i contenuti del volume. Più avanti anteprime dei miei contributi.