briganti nucleari tingono il futuro\presente in toni decisamente apocalittici, scomodano il lontano Vesuvio detonando la dismessa centrale del Garigliano, l'arma finale in forma di onda anomala ridona selvatichezza alle nostre martoriate coste senza risparmiare insediamenti forestieri e militareschi dell'ex porta del Sud. Torneranno alle montagne senza nessun crocifisso in petto e senza pensare a nessun Re, quella che un tempo si chiamava "Terra di lavoro" riacquista scenari mitologici.
Nell'ordine chine e colori della copertina, idem per retro inlay, posterone interno al folder che si apre a fisarmonica o ad organetto a seconda dei gusti.
Anche questa è fatta.






Grazie a Vittorio per l'indispensabile contributo.
Dimenticavo che ho fatto anche il logo del Brigastudio, dove tutte le band della compilazione hanno registrato. Non sapevano più che farmi fare...








